TIMIDEZZA

Appena seppi, solamente, che esistevo
e che avrei potuto essere, continuare,
ebbi paura di ciò, della vita,
desiderai che non mi vedessero,
che non si conoscesse la mia esistenza.
Divenni magro, pallido, assente,
non volli parlare perché non potessero
riconoscere la mia voce, non volli vedere
perché non mi vedessero,
camminando, mi strinsi contro il muro
come un'ombra che scivoli via.
Mi sarei vestito
di tegole rosse, di fumo,
per restare , ma invisibile,
essere presente in tutto, ma lungi,
conservare la mia identità oscura,
legata al ritmo della primavera.

Tutti i diritti delle opere pubblicate in Pensieri e Poesie appartengono agli autori e sono protette eventualmente dai loro diritti. Se si riscontrassero appropriazioni indebite e copie non autorizzate, contattateci che provvederemo all'eliminazione dell'opera.